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  francobruno Il blog di Franco Bruno
 
Diario
 


Nessuno vi può dare la libertà.
Nessuno vi può dare l'uguaglianza
o la giustizia.
Se siete uomini, prendetevela.

email:
francesco.bruno@senato.it
 


Ospite della trasmissione Rai Uno mattina del 2 febbraio 2010.

Seduta del Senato n. 309 del 12 /01/2010
sui fatti di Rosarno.








 


20 aprile 2013

Auguri Presidente, auguri all'Italia

In un incontro nazionale, il 26marzo scorso, Rutelli proponeva un documento che la dirigenza di Alleanza perl'Italia approvava unitariamente. Il documento si trova integrale sui nostrisiti web. In questa circostanza vogliamo sottolineare solo un passaggio: 

L’obiettivostrategico non puo` che essere un governo di serie riforme con ampiaconvergenza. Il che significa una maggioranza del genere di quella che haappoggiato il governo Monti, ma con autorevoli figure, anche politiche, nelgoverno. Contestualmente l’elezione di un Presidente della Repubblica in cui sirispecchi un’ampia maggioranza parlamentare. Se questo non fosse possibile, nonsi deve tuttora escludere la strada di rieleggere Giorgio Napolitano, conmandato pieno ma la tacita intesa che egli dovra` pilotare una brevetransizione verso nuove elezioni con nuove regole, e un governo dignitosodell’economia. Si consideri che abbiamo tempo, forse, fino a settembre, quandosi votera` in Germania. Dopodiche´, la ‘guerra’ si fara` molto piu` dura.

Anche per questo motivo, purriconoscendo le enormi qualità personali di molti dei candidati in campo,abbiamo sostenuto e votato prima Marini e dopo, fin dalla seconda votazione,Giorgio Napolitano. Il nuovo Presidente è un uomo di Stato, apprezzato ericonosciuto da tutti i leader mondiali ad iniziare da Obama. Uno cheinterpreta la politica con una vocazione al servizio al di fuori del comune.Uno che può pacificare il Paese. Non è un caso che molti italiani, di ogniparte politica, si sono sentiti ben rappresentati in questo settennato.Insomma: Auguri di buon lavoro Presidente. Auguri all'Italia."

 




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18 aprile 2013

Quirinale: Renzi su Marini e' irresponsabile

''Parla come capocorrente?''

Roma, 17 apr. (TMNews) - ''Non si capisce Matteo Renzi a che titolo parla in modo non positivo della candidatura di Franco Marini a Capo dello Stato, che rappresenta una personalita' seria ed autorevole della nostra Repubblica''. Lo dichiara in una nota l'onorevole Franco Bruno, dirigente nazionale di Alleanza per l'Italia di Francesco Rutelli.
''Mi chiedo - continua Bruno - se lo fa come dirigente del Pd, o come mancato grande elettore o come capo corrente di una fazione. In ogni caso non e' questo l'atteggiamento di responsabilita' che ci si attenderebbe in ore cosi' delicate per il nostro Paese'', conclude Bruno.




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15 aprile 2013

Ho incontrato la giunta di Laino Borgo, leggi il comunicato...

Si è svolto ieri un proficuo incontro tra l'On. Franco Bruno (API), Aurelia Zicaro dirigente regionale del partito di Rutelli, il sindaco di Laino Borgo Giuseppe Caterini e la sua giunta per approfondire alcuni problemi della comunità del Pollino e, in particolare, l’ipotesi di modifica del progetto originario dell’Autostrada Salerno-Reggio Calabria proprio nel tratto che interessa Laino Borgo. Infatti sembrerebbe che l'arteria principale del Mezzogiorno, proprio nella porta di ingresso alla Calabria, potrebbe subire una modifica rispetto al primo progetto approvato. Infatti, anziché rendere la carreggiata uniforme con il resto dell’arteria autostradale, quindi a norma con quanto previsto dall'Europa in materia di sicurezza, si realizzerebbe un semplice ammodernamento del tratto esistente a causa della mancanza di fondi originari che sarebbero stati dirottati nella manutenzione ordinaria del tratto autostradale. L’Onorevole Franco Bruno ha garantito al Sindaco di fare le dovute verifiche investendo del problema il ministero competente e, in particolare, il sottosegretario Guido Improta. ‘Occorre verificare lo stato dell’arte – ha dichiarato Bruno - per impedire che la porta di ingresso dell’A3 nella nostra regione, un tratto in cui spesso si sono registrati gravi incidenti e che da sempre ha rappresentato un punto di criticità evidente nei collegamenti con il resto del Paese, specie nei mesi invernali, venga trascurata.’

Si è discusso, inoltre, della centrale Enel che insiste nel territorio del comune di Laino Borgo e le contraddizioni che sembrerebbero emergere in alcune posizioni politiche. Mentre il ministro dell’ambiente si dice convintamente favorevole, altri dirigenti, nominati direttamente dal suo stesso ministero, pongono in atto evidenti ostacoli. L'ultima perla e' l'avvocatura dello Stato che ricorre contro una centrale appartenente ad una società che e' sostanzialmente controllata dallo Stato stesso. Come dire che se da un lato si dichiara di voler promuovere lo sviluppo del territorio dall’altro, di fatto, lo si blocca con una burocrazia impazzita e con ruoli che si sovrappongono e si contraddicono. Tutto ciò a scapito delle comunità locali, come avviene a Laino Borgo dove le difficoltà di bilancio comunale stanno costringendo la giunta a chiedere sacrifici molto pesanti a cittadini e dipendenti. In alcune realtà gli investimenti produttivi rappresentano una delle poche strade per evitare spopolamenti e desertificazioni che rischiano di far disperdere ogni altro tipo di vocazione territoriale. Conciliare le opere necessarie con le inderogabili garanzie di sicurezza e di tutela ambientale e sanitaria è il compito di una politica lungimirante.




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15 aprile 2013

API sostiene la LIS

(ASCA) - Roma, 10 apr - Alleanza per l'Italia sostiene la battaglia avviata da un gruppo di ragazzi sordi per il riconoscimento della Lingua italiana dei segni (Lis) come lingua ufficiale. ''Apprezziamo l'impegno assunto dal Presidente del Senato Pietro Grasso perche' si faccia una legge in materia al piu' presto'', dichiarano in una nota Francesco Rutelli e Franco Bruno. ''Ho preparato un ddl in questo senso - continua Bruno - ma la passata legislatura il Parlamento ha sprecato un'occasione importante: dopo l'approvazione in Commissione Affari Costituzionali del Senato la legge si e' arenata alla Camera. Il riconoscimento della LIS e', inoltre, previsto dalla Convenzione sui diritti delle persone con disabilita', adottata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York il 13 dicembre 2006 e firmata dall'Italia il 30 marzo 2007, ma mai messa in pratica. Oltre 44 paesi, dagli Stati Uniti all'Iran, dalla Francia alla Cina hanno adottato una lingua ufficiale dei segni. Purtroppo l'Italia risulta essere, incomprensibilmente, inadempiente''. ''E' un atto di civilta' che non puo' essere piu' rimandato'', concludono i due dirigenti di API.




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9 aprile 2013

Su democrazia e grillini

Discussioni sul blog, riunioni in streaming, "uno conta uno", decisioni a maggioranza nelle assemblee dei "cittadini" (parlamentari eletti), referendum online, ecc.. 
Tutto molto suggestivo, apparentemente moderno ed innovativo. Ma guardando bene non è che sia particolarmente originale. Somiglia molto alla democrazia diretta. Fa molto, come dire... Atene. 
Ma questa "antica democrazia" che riprova a esercitare direttamente il potere, dopo tanto tempo in cui abbiamo convissuto con una democrazia moderna, che limita e controlla il potere, è veramente praticabile nei giorni nostri?
Forse, ma è tutto da dimostrare, la rete potrebbe superare l'obiezione delle difficoltà "spaziali” mediante meccanismi di democrazia elettronica. Ma la questione è, probabilmente, più profonda di quella che si potrebbe affidare alla semplice "quantità" della partecipazione. 
Per sommi capi la democrazia diretta di Atene si consumò in molto meno di due secoli. Più o meno 35000 cittadini su 300000 (oltre il 10 per cento) possedevano un ruolo politico che gli consentiva di riunirsi in Assemblea, di "persona", e assumere decisioni che valevano per tutti. Tra i vari motivi del declino di questo modello di democrazia ne ricordo solo un paio. Intanto la formazione di una sorta di... casta. I "cittadini" passavano tutta la loro giornata esercitando i propri diritti e il proprio potere politico (politici di professione?) mentre il mantenimento economico della Polis gravava per intero sugli schiavi, oltre che sui meccanismi tipici della guerra e delle conquiste. Un'altra evidente concausa fu che, ad un certo punto, i cittadini si misero a fare e disfare le leggi secondo gli umori momentanei del popolo snaturando l'idea di una convivenza regolata dal valore ordinamentale e stabile delle leggi. Le analogie non finiscono qua. Per essere cittadini necessitavano e necessitano, alcune peculiarità. Non tutti coloro che vivevano ad Atene partecipavano dell'assemblea dei cittadini e avevano diritto di voto. Bisognava possedere la 'politeia' per farlo, essere figli di cittadini ateniesi e non votavano le donne. Per partecipare pienamente nella nuova Polis dei cittadini grillini bisogna possedere l' "informatica". Sicuramente non possono partecipare pienamente gli analfabeti digitali e comunque bisogna essere politicamente vergini e non contagiati dalla frequentazione dei vecchi partiti. Ad Atene, poi, anche al di sopra dell'assemblea dei cittadini c'era la Boulé, che era composta solo da 500 membri e, per inciso, fu proprio Pericle ad introdurre l'indennità per le cariche pubbliche. 
Eppure non sono queste le perplessità che mi fanno ritenere che il Movimento cinque stelle resterà dentro i confini della protesta (e dei vaffa!) senza, purtroppo, evolvere nella dimensione della proposta e della costruzione. 
E la ragione e' molto più cruda e... violenta. 
Nessuno potrà mai più, per fortuna, bloccare la globalizzazione. Nessuno potrà raccontare la favola della decrescita in quei Paesi in cui miliardi di esseri umani provano ad uscire dalla povertà e dal sottosviluppo. Nessuno potrà bloccare i trasporti, le comunicazioni, la circolazione, persino le delocalizzazioni. In questo scenario, alla lunga, prevarranno coloro che avranno saputo accumulare maggiori competenze, innovazioni, saperi e sarà possibile non solo difendere e ricomporre pezzi importanti di libertà individuale e di diritti inalienabili delle singole persone ma anche ipotizzare prospettive di pace e di prosperità per tutti. 
Ma intanto questo mondo che si è ristretto somiglia sempre più ad una grande unica comunità in cui permangono vivi e crudeli conflitti, scontri, guerre di varia natura (finanziarie, economiche, energetiche, religiose, culturali).
Per dirla in altro modo questo unico e grande mondo vivrà ancora a lungo di "competition" e per una lunga fase avanzerà chi ha più voglia, più forza, più fame. Pensare di gestire questa fase con i meccanismi della vecchia democrazia ateniese a me sa tanto di cazzata. Anche perché a voler ricercare un paragone tra il mondo attuale e l'antichità, a me, sinceramente, torna in mente il grido di Leonida: Questa è Sparta!!Scherzo...o no? ;)




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