E' stato incardinato in commissione giustizia al Senato il ddl n. 2297 in materia di 'tutela della proprietà intellettuale dell’opera editoriale'. Lo riferisce in una nota il senatore di ApI Franco Bruno che ne ha curato la relazione assieme al senatore del Terzo polo, Roberto Centaro. «Su proposta dei correlatori - si legge nel comunicato - si è deciso di audire al più presto i rappresentanti degli editori, le autorità predisposte e gli altri soggetti interessati al provvedimento». «Il testo in esame - commenta Bruno - coinvolge i diritti costituzionalmente rilevanti che necessitano di approfondimenti. Si tratta di ricercare un equilibrio tra il diritto alla tutela della proprietà intellettuale e il diritto alla conoscenza, o se si vuole, il diritto di accesso alla rete. Non si può disconoscere che le imprese editoriali sostengono un costo per produrre articoli, inchieste ed approfondimenti vari che spesso altri, a fini di lucro, sfruttano in maniera quasi 'parassitaria'». «La questione, dunque, merita la dovuta attenzione del legislatore. Il problema - osserva Bruno - è ancora più complesso come dimostra anche l'ultima vicenda dell'ipotetico canone Rai da applicare agli smartphone o ai pc qualora questi ultimi, come la Rai stessa precisa, vengano utilizzati per vedere la tv». «I nuovi mezzi di comunicazione del mondo globalizzato - conclude - pongono altrettante nuove domande al legislatore, non ultima la rivisitazione dell'idea stessa del 'diritto d'autore' e del copyright concepiti in un tempo e in un contesto sociale completamente differenti da quello odierno».
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francobruno il 23/2/2012 alle 10:56 | |