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  francobruno Il blog di Franco Bruno
 
Diario
 


Nessuno vi può dare la libertà.
Nessuno vi può dare l'uguaglianza
o la giustizia.
Se siete uomini, prendetevela.

email:
francesco.bruno@senato.it
 


Ospite della trasmissione Rai Uno mattina del 2 febbraio 2010.

Seduta del Senato n. 309 del 12 /01/2010
sui fatti di Rosarno.








 


20 giugno 2013

Qualche considerazione sul Decreto "Fare"

In più occasioni mi sono trovato ad esprimermi contro la realizzazione del Ponte sullo Stretto. Oggi devo ammettere di aver fatto brutto errore di valutazione.

Ero contrario a spendere dei soldi per costruire un ponte prima ancora che la viabilità delle regioni interessate fosse resa quanto meno decente. Tuttavia, l’avere accantonato l'idea di completare l'unico vero corridoio europeo che coinvolgeva la Calabria ha consentito lo spostamento definitivo di quelle risorse verso i territori del Nord.
Purtroppo devo registrare che i fondi del Ponte sullo Stretto, con l’ultimo Decreto “Fare”, sono stati sostanzialmente spostati all’alta velocità Milano-Genova e alla linea 4 della Metropolitana di Milano.

Basta dare un'occhiata alla cartina - che allego - con le opere previste dal Decreto per rendersi conto della questione: l’intervento più a Sud previsto nell'Italia continentale è una tratta sulla linea ferroviaria dell’alta velocità della Napoli-Bari. L’AV Napoli – Bari è un’altra opera pubblica, non particolarmente utile, che verrà realizzata, se mai verrà realizzata, in alternativa alla linea ferroviaria che dovrebbe riguardare la Calabria e la Sicilia.
E pensare che già nel decreto precedente i maggiori interventi previsti erano relativi al terzo valico dei Giovi (corridoio 9 Genova- Rotterdam) e al quadruplicamento della linea Fortezza - Verona (corridoio 5) per l'accesso alla galleria del Brennero.
Sottolineo, per inciso, che non ho fatto alcun cenno alla localizzazione della Torino - Lione o alle risorse necessarie per l'Expo, giusto per restare solo ai maggiori impegni del Governo.
Ammetto che la legge in questione e' complessa e articolata. Dal mio punto di vista c'è un'altra norma che non mi convince e che riguarda le risorse da assegnare sotto forma di borse di studio universitarie a giovani meritevoli per andare a studiare in regioni diverse dalla propria. Sinceramente mi sembra una sorta di norma per favorire la fuga dei cervelli. Ma magari mi sbaglio.
Di certo tra i tanti provvedimenti previsti nel decreto FARE molti sono giusti e da sostenere. Tuttavia, se dovessi fermarmi solo alle parte che riguarda le opere infrastrutturali previste non posso, e non voglio, nascondere una profonda insoddisfazione.




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6 giugno 2013

TAV: ITALIA RIVEDA POLITICA DEI TRASPORTI

“Ieri, a larga maggioranza, sono state approvate alcune mozioni favorevoli alla TAV e oggi il Consiglio dei Ministri ha ratificato l’accordo sulla tratta Torino-Lione, restano però alcuni nodi da sciogliere”. Lo dichiara in una nota il deputato di API Franco Bruno, membro della Commissione Trasporti.

“La questione riguarda – continua Bruno - la più complessiva impostazione delle scelte che indirizzano la politica dei trasporti in Italia. Alcune opere pubbliche nel nostro Paese si giustificano solo se supportate da una revisione tra incentivi e disincentivi, in grado di rendere il trasporto su ferro, in particolare quello che riguarda le merci, realmente competitivo. 

C’è un problema che riguarda la coerenza delle opere pubbliche che vogliamo realizzare, soprattutto a fronte di grandi investimenti economici, come in questo caso, il traffico che realmente si è in grado di movimentare e la compatibilità con le scelte trasportistiche effettuate dagli altri interlocutori Istituzionali ed economici. Ricercare un nuovo equilibrio che non sia troppo sbilanciato a favore di un mezzo di trasporto, piuttosto che di un altro, è il lavoro che Governo e Parlamento dovranno affrontare nel breve periodo”, conclude Bruno.




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20 aprile 2013

Auguri Presidente, auguri all'Italia

In un incontro nazionale, il 26marzo scorso, Rutelli proponeva un documento che la dirigenza di Alleanza perl'Italia approvava unitariamente. Il documento si trova integrale sui nostrisiti web. In questa circostanza vogliamo sottolineare solo un passaggio: 

L’obiettivostrategico non puo` che essere un governo di serie riforme con ampiaconvergenza. Il che significa una maggioranza del genere di quella che haappoggiato il governo Monti, ma con autorevoli figure, anche politiche, nelgoverno. Contestualmente l’elezione di un Presidente della Repubblica in cui sirispecchi un’ampia maggioranza parlamentare. Se questo non fosse possibile, nonsi deve tuttora escludere la strada di rieleggere Giorgio Napolitano, conmandato pieno ma la tacita intesa che egli dovra` pilotare una brevetransizione verso nuove elezioni con nuove regole, e un governo dignitosodell’economia. Si consideri che abbiamo tempo, forse, fino a settembre, quandosi votera` in Germania. Dopodiche´, la ‘guerra’ si fara` molto piu` dura.

Anche per questo motivo, purriconoscendo le enormi qualità personali di molti dei candidati in campo,abbiamo sostenuto e votato prima Marini e dopo, fin dalla seconda votazione,Giorgio Napolitano. Il nuovo Presidente è un uomo di Stato, apprezzato ericonosciuto da tutti i leader mondiali ad iniziare da Obama. Uno cheinterpreta la politica con una vocazione al servizio al di fuori del comune.Uno che può pacificare il Paese. Non è un caso che molti italiani, di ogniparte politica, si sono sentiti ben rappresentati in questo settennato.Insomma: Auguri di buon lavoro Presidente. Auguri all'Italia."

 




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18 aprile 2013

Quirinale: Renzi su Marini e' irresponsabile

''Parla come capocorrente?''

Roma, 17 apr. (TMNews) - ''Non si capisce Matteo Renzi a che titolo parla in modo non positivo della candidatura di Franco Marini a Capo dello Stato, che rappresenta una personalita' seria ed autorevole della nostra Repubblica''. Lo dichiara in una nota l'onorevole Franco Bruno, dirigente nazionale di Alleanza per l'Italia di Francesco Rutelli.
''Mi chiedo - continua Bruno - se lo fa come dirigente del Pd, o come mancato grande elettore o come capo corrente di una fazione. In ogni caso non e' questo l'atteggiamento di responsabilita' che ci si attenderebbe in ore cosi' delicate per il nostro Paese'', conclude Bruno.




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15 aprile 2013

Ho incontrato la giunta di Laino Borgo, leggi il comunicato...

Si è svolto ieri un proficuo incontro tra l'On. Franco Bruno (API), Aurelia Zicaro dirigente regionale del partito di Rutelli, il sindaco di Laino Borgo Giuseppe Caterini e la sua giunta per approfondire alcuni problemi della comunità del Pollino e, in particolare, l’ipotesi di modifica del progetto originario dell’Autostrada Salerno-Reggio Calabria proprio nel tratto che interessa Laino Borgo. Infatti sembrerebbe che l'arteria principale del Mezzogiorno, proprio nella porta di ingresso alla Calabria, potrebbe subire una modifica rispetto al primo progetto approvato. Infatti, anziché rendere la carreggiata uniforme con il resto dell’arteria autostradale, quindi a norma con quanto previsto dall'Europa in materia di sicurezza, si realizzerebbe un semplice ammodernamento del tratto esistente a causa della mancanza di fondi originari che sarebbero stati dirottati nella manutenzione ordinaria del tratto autostradale. L’Onorevole Franco Bruno ha garantito al Sindaco di fare le dovute verifiche investendo del problema il ministero competente e, in particolare, il sottosegretario Guido Improta. ‘Occorre verificare lo stato dell’arte – ha dichiarato Bruno - per impedire che la porta di ingresso dell’A3 nella nostra regione, un tratto in cui spesso si sono registrati gravi incidenti e che da sempre ha rappresentato un punto di criticità evidente nei collegamenti con il resto del Paese, specie nei mesi invernali, venga trascurata.’

Si è discusso, inoltre, della centrale Enel che insiste nel territorio del comune di Laino Borgo e le contraddizioni che sembrerebbero emergere in alcune posizioni politiche. Mentre il ministro dell’ambiente si dice convintamente favorevole, altri dirigenti, nominati direttamente dal suo stesso ministero, pongono in atto evidenti ostacoli. L'ultima perla e' l'avvocatura dello Stato che ricorre contro una centrale appartenente ad una società che e' sostanzialmente controllata dallo Stato stesso. Come dire che se da un lato si dichiara di voler promuovere lo sviluppo del territorio dall’altro, di fatto, lo si blocca con una burocrazia impazzita e con ruoli che si sovrappongono e si contraddicono. Tutto ciò a scapito delle comunità locali, come avviene a Laino Borgo dove le difficoltà di bilancio comunale stanno costringendo la giunta a chiedere sacrifici molto pesanti a cittadini e dipendenti. In alcune realtà gli investimenti produttivi rappresentano una delle poche strade per evitare spopolamenti e desertificazioni che rischiano di far disperdere ogni altro tipo di vocazione territoriale. Conciliare le opere necessarie con le inderogabili garanzie di sicurezza e di tutela ambientale e sanitaria è il compito di una politica lungimirante.




permalink | inviato da francobruno il 15/4/2013 alle 13:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

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